Rome Art Week 2020 IL TEMPO ORIGINARIO Regia e video – Vincenzo Ceccato Danza e Coreografia – Rossana Abritta Proiezione: Venerdi 30 ottobre ore 18,30 RO.MI.Arte contemporanea – via Vetulonia, 55 – Roma
Un lavoro multimediale costituito da quattro episodi danzati che si compiono in un ciclo drammaturgico dalla durata di circa 27 minuti. Il primo percorso del video si riferisce all’albero, simbolo della spinta verso la totalità cosmica nella sua genesi e nel suo divenire. È prototipo dell’ermafrodito, sintesi dei due sessi, axis mundi, funge da mediatore fra terra e cielo. Albero adamico della conoscenza, che racchiude l’albero della vita e l’albero della morte. La corporeità da un lato accoglie la gravità come agente reattivo all’integrazione delle due forze contrapposte; dall’altro il gesto – che si apre anche all’improvvisazione – si relaziona ai piani del corpo e allo spazio performativo.
Il secondo percorso evoca il mito delle Parche, figlie di Giove, per affrontare il tema dell’ineluttabile destino umano. In un corpo danzano tre figure che hanno dimestichezza con quel noto filo che avvolge, misura e taglia la vita.
Nel terzo percorso ci si immerge nel rito sacrificale, il pasto rituale che richiama il cannibalismo, identificazione tra discendenti e avi, tra vivi e morti. È un banchetto che comporta la festa, essa ha luogo nel Tempo Originario ed è essenza del Sacrificio, è dominare il Tempo. Fra i corpi-manichini smembrati di questo rito, ne emerge uno vivo che si spinge a consumare una danza concitata da pulsioni che lo trattengono in forme tensive o lo lasciano esplodere in sospensioni e cadute.
La dimensione deputata all’ultimo percorso è quella della Scacchiera-Labirinto. La Città dei Celesti nella cultura classica è fatta a scacchiera. In alcune versioni del mito del Graal una donna apparsa all’eroe, sulla scacchiera, gli impedisce di fuggire dal labirinto, si trasforma, diventa la ragazza Nera o la strega della fiaba. La coreografia attraversa questa dimensione articolata in cui lo Spazio Sacro diventa prototipo del Tempo Sacro e la danza-partita gioca solo alcuni pezzi degli scacchi, scelti per la direzionalità del moto di attacco (pedone, cavallo, torre, regina e re).
RAW 2020RO.MI.Arte contemporaneavia Vetulonia 55 Roma 26/10 – 7/11 – 2020
“Arte Ambiente Ecosistema” nell’ambito di Romeartweek 2020 che si svolge dal 26 al 31 ottobre.
Artisti: Aportone, Bianchi, Brandenburg, Ceccato, Del Brocco, Di Pasquale, Fabbiocchi, Grasso, Gruppo Sinestetico, Lama, Leoni, Letter ( Losapio ), La Commare, Salvia, Savino, Scelfo, Spezzano, Xiang
L’Arte Contemporanea si è sviluppata in questi anni includendo varie discipline, tra cui importante il rapporto Arte-Scienza.
Le istallazioni hanno mutuato dalla scenografia e dalla videoarte nuovi apetti espressivi.
Anche il segmento dell’Arte nell’impegno Politico ha sensibilizzato l’opinione pubblica su varie tematiche anche nel campo dell’ambiente e dell’ecosistema.
Molti aspetti dell’Arte Contemporanea stimolano processi di aggregazione in un periodo in cui alcuni suppliscono alle varie carenze della politica.
Negli ultimi anni abbiamo capito che ogni generazione di artisti dà una sua interpretazione dell’Arte indagando su archetipi antropologici su ambiente, natura, spazio urbano, società nel suo complesso, comprese tematiche inerenti alla cronaca recente ed ai conflitti che attraversano il mondo.
Non c’è molto di nuovo da scoprire ma c’è molto da interpretare, la funzione dell’arte sta cambiando e le politiche di tutela che vanno bene per l’800 e il ‘900 non funzionano per l’arte degli anni 2000. Stanno nascendo nuovi modelli di gestione del contemporaneo adeguati all’ Arte del nuovo millennio. Su questo versante ci si confronta e si sceglie, si aprono gli spazi dell’immaginazione alla quale si accede solo attraverso esperienza creativa, che negli ultimi anni è spesso anche collettiva, come esperienza relazionale che può modificare l’artista, il mondo, le città e le persone.
Artisti:Aportone, Brandenburg, Bianchi, Ceccato, Del Brocco, Di Pasquale, Fabbiocchi, Grasso, Gruppo Sinestetico, La Commare, Letter, Lama, Leoni, Salvia, Savino, Spezzano, Xiang
È la mente che genera la realtà, o la realtà esiste indipendentemente dall’osservatore, chiunque esso sia? L’enigma si trova nelle apparenze del mondo, nella “opacità perturbante” del reale. Ed è complicato dal fatto che tutto, compresa la mente, fa parte della stessa realtà. Come si scindono i processi mentali da tutto il resto? I sogni producono molti paesaggi mentali, studiati dalla psicoanalisi e rielaborati dai surrealisti. Ecco ancora la scienza e l’arte che traducono, ognuna nel suo specifico linguaggio, la complessità della realtà. C.V.
Partecipano alla mostra gli artisti: Gruppo Sinestetico, La Commare, Lama, Leoni Carlo, Leoni Andrea, Bianchi per la sezione videoart. Ceccato, Contavalli, Del Brocco, Della Gatta, Letter, Ruzzi, Salvia, Scelfo, Xiang per pittura e installazione.
Dal 14 al 30 ottobre 2017
Via Vetulonia, 55 – Roma
RO.MI. Arte Contemporanea https://www.romiart.net studio.RA http://studiora.eu Evento organizzato in occasione della 13a Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI
Inaugurazione IX London Biennale: 1° maggio 2016 e del 10° anniversario di
Studio.ra associazione artistica e sperimentale, not-for-profit, fondata e diretta da Raffaella Losapio
Via Bartolomeo Platina, 1F – 00179 Rome (Italy) – info@studiora.eu – www.studiora.eu Con la collaborazione dell’associazioneRO.MI. contemporary art Durata: dal 1° al 3 maggio compreso.
Il primo maggio si svolgerà a Roma l’inaugurazione della London Biennale 2016, unitamente al 10° anniversario di Studio.ra.
Attraverso vari media, dal video alla performance, passando per la musica e le installazioni, oltre cento artisti nazionali ed internazionali svilupperanno la tematica SYNCHRONISATIONS – SYNCOPATIONS della London Biennale 2016, scelta dal fondatore della London Biennale, David Medalla, direttore dal 1997 e da Adam Nankervis, Coordinatore internazionale e direttore dello spazio sperimentale Another Vacant Space a Berlino. Durante i tre giorni dell’inaugurazione nella capitale, saranno presenti il direttore, il coordinatore e gli artisti storici della London Biennale.
La London Biennale, come momento di incontro, scambio e collaborazione fra artiste e artisti provenienti da tutto il mondo, offre ai partecipanti un’iscrizione libera e gratuita e ad ogni edizione si amplia con “eventi satelliti simultanei che si sono svolti a Parigi, Rio de Janeiro, Roma, Berlino, New York, Boston e Las Vegas”. Quest’anno si svolgerà una “Pollination” anche a Manila (Filippine), organizzata da Josephine Turalba.
La London Biennale è stata ideata nel 1997 sull’isola di Robyn a Città del Capo in Sud Africa, dall’artista di fama internazionale filippino David Medalla con l’artista, coordinatore internationale Australiano, Adam Nankervis.
Nel 1998 il suo fondatore concettuale David Medalla, con sede a Londra, e il coordinatore internazionale Adam Nankervis, danno inizio alla prima London Biennale.
Il fondatore-direttore David Medalla in ogni edizione assegna il tema della Biennale.
L’evento internazionale si propone di trasformare la nozione di ‘biennale’ nel mondo dell’arte, lanciando frontiere aperte e favorendo un autentico dialogo in una grande comunità tra i numerosi artisti e il pubblico.
La London Biennale è aperta a tutti gli artisti e amanti dell’arte nel mondo. L’adesione è libera e gratuita.
Nel corso degli anni, la Biennale di Londra si è ampliata con eventi satelliti simultanei che si sono svolti a Parigi, Rio de Janeiro, Roma, Berlino, New York, Boston e Las Vegas.
Studio.ra è un’associazione culturale senza scopo di lucro, fondata e diretta da Raffaella Losapio. E’ un laboratorio internazionale in continuo divenire, aperto alla ricerca e alla sperimentazione artistica attraverso le nuove tecnologie della comunicazione. Lo spazio apre nel 2006 con la sua inaugurazione, unitamente alla retrospettiva sulla London Biennale 2004. Studio.raprosegue l’attività negli anni successivi, proponendo gli artisti internazionali della London Biennale in Italia e nel mondo.
Lo spazio si trova adiacente alla Valle della Caffarella, un luogo che rappresenta un bene straordinario sia dal punto di vista storico-archeologico che ambientale paesistico.
Lo studio-galleria RO.MI., aperta nel 2004, ha realizzato da allora eventi culturali multimediali: mostre di arte figurativa contemporanea, installazioni, performance, videoinstallazioni e rassegne di videoart.
Collabora in varie importanti eventi artistici con la galleria Studio.ra.
Urbi et Orbi, David Medalla, Adam Nankervis, Rome 2002
Poster
poster “The Mondrian Fan Club” Studio.ra, Rome, 2015
David-Medalla-London-Biennale-Hub-Crawl
David-Medalla-at-the-London-Biennale-2006_1000
Denizhan Ozer e Josephine Turalba, Do not Leave Me Alone
David Medalla, The Talking Statues of Rome
David Medalla, The Talking Statues of Rome
David Medalla, Raffaella Losapio, Adam Nankervis_Venice_August 22, 2015
I collezionisti:
sono invitati a visitare al mostra
giovedì 9 ottobre, alle ore 18.
Preview per giornalisti e stampa:
venerdì 10 ottobre, ore 11.
10° Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI La Trasparenza del Reale
Sabato 11 ottobre, ore 18 e fino all’8 novembre 2014 Orario: 17 – 20 – chiuso festivi
Via Vetulonia, 55 – Roma (Italia) RO.MI. Arte contemporanea
L’evento è organizzato in collaborazione con STUDIO.RA
L’evento espositivo”La trasparenza del reale”, pone come base delle opere proposte la relazione problematica dell’ arte con la scienza. Ma le due discipline possono ben integrarsi perchè, pur nella specificità dei loro strumenti, hanno come fine comune la conoscenza. Alla luce delle più recenti teorie scientifiche, il mondo, nel suo apparire, si struttura come una serie interminabile di scatole cinesi. Come membrane trasparenti che nel loro insieme ci danno la sensazione di ciò che percepiamo come realtà.
Sembra che ogni cosa si ritiri dietro la propria apparenza e non sia mai identica a se stessa. Anche i padri della meccanica quantistica, di fronte al risultato delle loro equazioni, considerarono il mondo microscopico radicalmente strano e misteroso.
Ma non è altrettanto problematica l’apparente non stranezza del mondo macroscopico? Le cose si manifestano in tutta evidenza ma non si lasciano decifrare. Il mondo “così com’è” sfugge all’investigazione del senso. L’impossibilità di una verità oggettiva è la situazione della scienza sperimentale sancita del principio di indeterminazione di Heisemberg.
Scrive Baudrillard : “ …è come se le cose avessero inghiottito il loro specchio e fossero divenute trasparenti a sè stesse, completamente presenti a sè stesse, in piena luce, in tempo reale, in una trascrizione inesorabile…”
“La trasparenza, è il grande concetto/immagine contenitore della modernità. E’ stata il suo più grande paradosso, forse. Metafora emblematica dell’architettura moderna, la trasparenza è stata anche la grande metafora alla base dell’istanza del processo di democratizzazione e socializzazione dell’arte e della cultura.
Ma la presunta trasparenza concettuale degli apparati architettonici, dei “complessi espositivi”, dei programmi e delle strutture, verrà contraddetta dall’ “opacità perturbante” del reale. Come nel Gran Verre di Duchamp, “illusioni e disillusioni si susseguono, e, poco alla volta, comprendiamo che la trasparenza non è ciò che è perfettamente chiaro, ma piuttosto ciò che è chiaramente complesso”. ( R. Koolhaas)
All’arte il compito di tradurre col suo linguaggio specifico la sensazione del carattere enigmatico del mondo.
Artisti partecipanti: Vincenzo Ceccato, Valentina Colella, Eleonora Del Brocco, Raffaella Losapio, Luisa Mazza, Rocco Salvia, Giuseppe Scelfo, Qinggang Xiang.
RO.MI. Arte contemporanea L’evento è organizzato in collaborazione conSTUDIO.RA
Sabato 11 ottobre, ore 18 e fino all’8 novembre 2014
Orario: 17 – 20 – chiuso festivi Via Vetulonia, 55 – Roma (Italia) romi.art@fastwebnet.it
Galleria Baccina Techne
Via Baccina 16 – 00184 Roma
Email: baccinatechne@gmail.com vi invita alla personale di Vincenzo Ceccato Trasparenzaluce
Vincenzo Ceccato prosegue da anni una ricerca tutta personale basata sull’uso di mezzi, materiali e tecniche nuove ed inusuali, in una visione tecnologica del futuro che vede l’uomo cedere il passo ad altre realta’, in cui la fisica e la cosmologia plasmeranno il suo essere in una visione artificiale dell’esistenza
Inaugurazione: Venerdi’ 24 Maggio 2013 – ore 18.30
Da Venerdi’ 24 Maggio 2013 a Sabato 15 Giugno 2013
Apertura: da Martedi’ a Sabato dalle ore 16.30 alle ore 19.30
Altri giorni per appuntamento, tel. 3394724485
a cura di Gianfranco Evangelista
Non luoghi-Sezioni spazio, 2013. Serigrafia su plexi e su tela e neon-cm. 97×91
Da anni Vincenzo Ceccato prosegue una ricerca tutta personale basata sull’uso di mezzi e materiali nuovi e inusuali ,come il neon ,l’applicazione di varie tecniche fotografiche, il video, l’installazione, la performance teatrale, il plotter painting, la serigrafia su vetro e plexiglas, in una visione tecnologica del futuro, che vede l’uomo progressivamente cedere il passo ad altre realtà, concezioni dello spazio e dimensioni in cui la fisica e la cosmologia plasmeranno la sua figura, il suo essere e la natura che gli sta intorno, in una artificiale visione dell’ esistenza.
Nelle sue opere, la serialità delle immagini riprodotte e il loro dispiegarsi sulla superficie come in un vuoto prospettico, senza riferimenti reali e animati, ci introduce come nell’antro di un mago scienziato, zeppo di naturalia e artificialia, in una Wunderkammer dove tutto è contraffatto e strutturato all’interno di una pirotecnica Camera delle meraviglie futuristica. Qui tutto è inscatolato, impacchettato in uno spazio asettico, quasi le figure fossero tanti insetti diafani e farfalle sottili spillate su superfici pastello entro bacheche trasparenti, imprigionate e crocefisse quali forme residuali di un remoto passato su griglie trapezoidali, per la gioia e le occhiate avide di collezionisti guardoni di un lontano futuro . I colori usati per registrare le sagome(quasi esclusivamente femminili e così replicate da diventare segno) sono sempre freddi, pallidi e algidi nella loro essenzialità, contribuendo così all’idea di una catalogazione della vita piatta e uniforme così come la concepiamo oggi, su questo nostro pianeta.
Forme simultanee, 2013. Sagome in plexi e serigrafia su tela e neon- cm. 130×100
Soldatini allineati in righe ordinate, tutti in fila in una visione che preconizza l’avvenire della nostra epoca in una prospettiva che ci riporta alle inquietanti immagini della Metropolis di Fritz Lang. La mutazione umana verso un’entità artificiale, attraverso la scienza e la trasformazione della materia, ripercorre anche il rapporto tra uomo e robot, descritto per la prima volta nel romanzo R.U.R. dello scrittore ceco Karel Capek. Le creazioni visionarie di Lang e Capek, insieme alle fantasie del regista russo Vsevolod Mejerchol’d, che propendeva verso una prefigurazione dell’arte teatrale nel senso di un attore funambolico biomeccanico, sono le fondamenta proprie dell’opera e della ricerca artistica di Vincenzo Ceccato.
Con queste basi risulta evidente che l’ideazione, nell’opera dell’Autore, si pone alle origini delle avanguardie storiche del Novecento, derivandone una propria personale rilettura, così come la presenza attiva nella creazione scenica e nelle esperienze di interventi, azioni e performances teatrali, dove le immagini fisse diventano manichini addobbati o si tramutano in ballerini viventi di una coreografia siderale, avvicinano Ceccato ai lavori del Gruppo Altro di Achille Perilli, valido, questo, come riferimento anche per la nascita del gruppo intorno a lui degli artisti di Dimensione Altra, alla fine di quel decennio, gli anni ’70, così prolifico per tutte le arti, soprattutto a Roma.
La ripetizione, l’affastellamento quasi da catena di montaggio e la sovrapposizione delle silhouettes in un’atmosfera rarefatta, il loro proporsi come spauracchi, una collezione di automi connotati da una fissità spettrale, quasi fossero Golem riportati in vita dalla passione alchemica del negromante Autore, non si propone come qualcosa di pauroso o, peggio, minaccioso, ma come semplice evocazione di un medium allegro e giocoso, raccoglitore di storie, di identità nascoste e sconosciute.
A volte il bianco e le varie tonalità dell’azzurro si fondono ad un intenso blu cobalto, altre volte ad essi si sovrappone un acceso arancione e sempre tutto si mescola come flash di colore su fondali monocromatici a formare ombre e contorni, a volte fosforescenti, sinuosi come fantasmi soffusi di nebbia.
Questa ricerca sul colore, attraverso la fotografia serigrafica su plexiglas, con le sue figure di derivazione umana o umanoide, sagome e profili ritagliati, disposti in sezioni spaziali come in una tridimensionalità prospettica che rimanda a soglie di altri mondi, porte devianti verso altre dimensioni, avvicina la sua opera alle coloratissime palme, agli struzzi, alle gru, giraffe, cactus e cammelli di Gino Marotta, anch’essi ritagliati nel plexiglas, dove le forme di entrambi si contrappongono e si completano a vicenda all’interno di uno zoo cosmico e psichedelico, umano e zoomorfo insieme.
In Ceccato la prefigurazione del futuro, con le visioni e interpretazioni ad essa correlate, parte dalle esperienze, conoscenze e ricerche del passato, attraverso un uso dei mezzi e delle idee che lo accomunano alle incidenze artistiche contemporanee dell’ultimo quarantennio , in una ricerca singolare di identità e collocazione che lo vede ai primi posti tra gli artisti più originali e prolifici della nostra realtà culturale italiana. Gianfranco Evangelista
Una luce nel mio libro
A cura di Vittoria Biasi
Esposizione internazionale sul libro d’artista Parigi 13 dicembre 2012- 15 gennaio 2013
Opening 13 dicembre 2012 ore 18,30
Partecipazioni artistiche:
Sidival Fila, Silvia Stucky, Lea Contestabile, Adolfina De Stefani, Isabelle Fordin, Valentina Colella, Luigi Di Sarro, Alessandra Porfidia, Fiorella Rizzo, Federica Luzzi, Licia Galizia, Jacopo Benci, Emanuela Lena, Daniela Monaci, Vincenzo Ceccato, Sylvio Giardina e Stato di Famiglia, Luisa Mazza, Paola Romoli, Ishii Kakuko, Kim Suyabu, Naoya Takahara, Jose Cuneo, Xavier Devaud, Ariane Fruit, Hélène Loussier, Yves Langlois, Philippe Massis, Martine Salavize, Nelly Saulnier, Ji Sung, Michèle Tassi
Vincenzo Ceccato -"Transizione"-2012-tecnica mista su plexiglass e tela-cm. 50×50
Itinerari d’Arte contemporanea a Roma
Inaugurazione: Sabato 8 Dicembre 2012 ore 18.30
Da Sabato 8 Dicembre a Sabato 19 Gennaio 2013
Apertura: da Martedi a Sabato dalle ore 16.30 alle ore 19.30
Altri giorni per appuntamento, tel. 3394724485
GALLERIA BACCINA TECHNE
Via Baccina 16 – 00184 Roma
Email: baccinatechne@gmail.com
ROMA PUNTO ZERO
Itinerari d’Arte contemporanea a Roma
a cura di
Gianfranco Evangelista e Franco Idone
Testo in catalogo di Gianfranco Evangelista
La Galleria Baccina Techne è lieta di invitarla alla rassegna di medie-piccole opere, titolata “Itinerari d’arte contemporanea a Roma”.
I lavori esposti in quadreria comprendono gioielli da collezione della prima metà del ‘900 , affiancati da opere di maestri della generazione intermedia (anni ’70-’80), e da quelle di artisti di ultima generazione. Un denominatore comune, oltre che nella accurata ricerca della qualità artistica delle opere, lo si può rilevare appunto nella matrice geografica urbana, quella particolare atmosfera che accompagna sempre Roma, rendendola unica e naturalmente creativa e che a dispetto della scarsa attenzione delle sue istituzioni e di un pubblico distratto, non smette mai di stupire, dandole il ruolo che occupa nel panorama artistico internazionale.
Opere di:
Carla Accardi, Ennio Alfani, Enzo Barchi, Claudio Bianchi, Claudio Benedettis, Marcello Brizzi, Antonio Capaccio, Tommaso Cascella, Vincenzo Ceccato, Norberto Cenci, Bruno Ceccobelli, Teresa Coratella, Ettore Consolazione, Mark Kostabi, Iginio De Luca, Michele De Luca, Baldo Diodato, Stefano Di Stasio, Paolo Fiorentino, Giulia Frati, Paola Gandolfi, Lorenzo Guerrini, Federica Luzzi, Anton Pasterius, Renata Maccaro, Mauro Molinari, Elisa Montessori, Gianluca Murasecchi, Mario Nalli, Luigi Ontani, Giuliano Pastori, Achille Perilli, Pupillo, Sergio Salvatori, Antonio Sanfilippo, Giuseppe Tabacco, Naoya Takahara, Sergio Tuminello, Veronica Valeri, Giulio Bensasson
Catalogo in Galleria
Galleria Baccina Techne
Via Baccina 16 – 00184 Roma – tel. 3394724485 –baccinatechne@gmail.com