Autore: adminra

  • La Trasparenza del Reale

    La Trasparenza del Reale

    La Trasparenza del Reale, locandinaI collezionisti:
    sono invitati a visitare al mostra
    giovedì 9 ottobre, alle ore 18.

    Preview per giornalisti e stampa:
    venerdì 10 ottobre, ore 11.

    10° Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI
    La Trasparenza del Reale
    Sabato 11 ottobre, ore 18 e fino all’8 novembre 2014
    Orario: 17 – 20 – chiuso festivi
    Via Vetulonia, 55 – Roma (Italia)
    RO.MI. Arte contemporanea
    L’evento è organizzato in collaborazione con STUDIO.RA

    L’evento espositivo”La trasparenza del reale”, pone come base delle opere proposte la relazione problematica dell’ arte con la scienza. Ma le due discipline possono ben  integrarsi perchè, pur nella specificità dei loro strumenti, hanno come fine comune la conoscenza. Alla luce delle più recenti teorie scientifiche, il mondo, nel suo apparire, si struttura come una serie interminabile di scatole cinesi. Come membrane trasparenti che nel loro insieme ci danno la sensazione di ciò che percepiamo come realtà.

    Sembra che ogni cosa si ritiri dietro la propria apparenza e non sia mai identica a se stessa. Anche i padri della meccanica quantistica, di fronte al risultato delle loro equazioni, considerarono il mondo microscopico  radicalmente strano e misteroso.

    Ma non è altrettanto problematica l’apparente non stranezza del mondo macroscopico? Le cose si manifestano in tutta evidenza ma non si lasciano decifrare. Il mondo “così com’è” sfugge all’investigazione del senso. L’impossibilità di una verità oggettiva è la situazione della scienza sperimentale sancita del principio di indeterminazione di Heisemberg.

    Scrive Baudrillard : “ …è come se le cose avessero inghiottito il loro specchio e fossero divenute trasparenti a sè stesse, completamente presenti a sè stesse, in piena luce, in tempo reale, in una trascrizione inesorabile…”


    “La trasparenza, è il grande concetto/immagine contenitore della modernità. E’ stata il suo più grande paradosso, forse. Metafora emblematica dell’architettura moderna, la trasparenza è stata anche la grande metafora alla base dell’istanza del processo di democratizzazione e socializzazione dell’arte e della cultura.

    Ma la presunta trasparenza concettuale degli apparati architettonici, dei “complessi espositivi”, dei programmi e delle strutture, verrà contraddetta dall’ “opacità perturbante” del reale. Come nel Gran Verre di Duchamp, “illusioni e disillusioni si susseguono, e, poco alla volta, comprendiamo che la trasparenza non è ciò che è perfettamente chiaro, ma piuttosto ciò che è chiaramente complesso”. ( R. Koolhaas)

    All’arte il compito di tradurre col suo linguaggio specifico la sensazione del carattere enigmatico del mondo.

    Artisti partecipanti: Vincenzo Ceccato, Valentina Colella, Eleonora Del Brocco, Raffaella Losapio, Luisa Mazza, Rocco Salvia, Giuseppe Scelfo, Qinggang Xiang.

    RO.MI. Arte contemporanea
    L’evento è organizzato in collaborazione con STUDIO.RA

    Sabato 11 ottobre, ore 18 e fino all’8 novembre 2014
    Orario: 17 – 20 – chiuso festivi
    Via Vetulonia, 55 – Roma (Italia)
    romi.art@fastwebnet.it

  • Trasparenzaluce, personale di Vincenzo Ceccato

    Galleria Baccina Techne
    Via Baccina 16 – 00184 Roma
    Email: baccinatechne@gmail.com
    vi invita alla personale di Vincenzo Ceccato
    Trasparenzaluce

    Vincenzo Ceccato prosegue da anni una ricerca tutta personale basata sull’uso di mezzi, materiali e tecniche nuove ed inusuali, in una visione tecnologica del futuro che vede l’uomo cedere il passo ad altre realta’, in cui la fisica e la cosmologia plasmeranno il suo essere in una visione artificiale dell’esistenza

    • Inaugurazione: Venerdi’ 24 Maggio 2013 – ore 18.30
    • Da Venerdi’ 24 Maggio 2013 a Sabato 15 Giugno 2013
    • Apertura: da Martedi’ a Sabato dalle ore 16.30 alle ore 19.30
    • Altri giorni per appuntamento, tel. 3394724485
    • a cura di Gianfranco Evangelista
    Non luoghi-Sezioni spazio, 2013. Serigrafia su plexi e su tela e neon-cm. 97x91
    Non luoghi-Sezioni spazio, 2013.
    Serigrafia su plexi e su tela e neon-cm. 97×91

    Da anni Vincenzo Ceccato prosegue una ricerca tutta personale basata sull’uso di mezzi e materiali nuovi e inusuali ,come il neon ,l’applicazione di varie tecniche fotografiche, il video, l’installazione, la performance teatrale, il plotter painting, la serigrafia su vetro e plexiglas, in una visione tecnologica del futuro, che vede l’uomo progressivamente cedere il passo ad altre realtà, concezioni dello spazio e dimensioni in cui la fisica e la cosmologia plasmeranno la sua figura, il suo essere e la natura che gli sta intorno, in una artificiale visione dell’ esistenza.
    Nelle sue opere, la serialità delle immagini riprodotte e il loro dispiegarsi sulla superficie come in un vuoto prospettico, senza riferimenti reali e animati, ci introduce come nell’antro di un mago scienziato, zeppo di naturalia e artificialia, in una Wunderkammer dove tutto è contraffatto e strutturato all’interno di una pirotecnica Camera delle meraviglie futuristica. Qui tutto è inscatolato, impacchettato in uno spazio asettico, quasi le figure fossero tanti insetti diafani e farfalle sottili spillate su superfici pastello entro bacheche trasparenti, imprigionate e crocefisse quali forme residuali di un remoto passato su griglie trapezoidali, per la gioia e le occhiate avide di collezionisti guardoni di un lontano futuro . I colori usati per registrare le sagome(quasi esclusivamente femminili e così replicate da diventare segno) sono sempre freddi, pallidi e algidi nella loro essenzialità, contribuendo così all’idea di una catalogazione della vita piatta e uniforme così come la concepiamo oggi, su questo nostro pianeta.

    Forme simultanee, 2013. Sagome in plexi e serigrafia su tela e neon- cm. 130x100
    Forme simultanee, 2013.
    Sagome in plexi e serigrafia su tela e neon- cm. 130×100

    Soldatini allineati in righe ordinate, tutti in fila in una visione che preconizza l’avvenire della nostra epoca in una prospettiva che ci riporta alle inquietanti immagini della Metropolis di Fritz Lang. La mutazione umana verso un’entità artificiale, attraverso la scienza e la trasformazione della materia, ripercorre anche il rapporto tra uomo e robot, descritto per la prima volta nel romanzo R.U.R. dello scrittore ceco Karel Capek. Le creazioni visionarie di Lang e Capek, insieme alle fantasie del regista russo Vsevolod Mejerchol’d, che propendeva verso una prefigurazione dell’arte teatrale nel senso di un attore funambolico biomeccanico, sono le fondamenta proprie dell’opera e della ricerca artistica di Vincenzo Ceccato.
    Con queste basi risulta evidente che l’ideazione, nell’opera dell’Autore, si pone alle origini delle avanguardie storiche del Novecento, derivandone una propria personale rilettura, così come la presenza attiva nella creazione scenica e nelle esperienze di interventi, azioni e performances teatrali, dove le immagini fisse diventano manichini addobbati o si tramutano in ballerini viventi di una coreografia siderale, avvicinano Ceccato ai lavori del Gruppo Altro di Achille Perilli, valido, questo, come riferimento anche per la nascita del gruppo intorno a lui degli artisti di Dimensione Altra, alla fine di quel decennio, gli anni ’70, così prolifico per tutte le arti, soprattutto a Roma.
    La ripetizione, l’affastellamento quasi da catena di montaggio e la sovrapposizione delle silhouettes in un’atmosfera rarefatta, il loro proporsi come spauracchi, una collezione di automi connotati da una fissità spettrale, quasi fossero Golem riportati in vita dalla passione alchemica del negromante Autore, non si propone come qualcosa di pauroso o, peggio, minaccioso, ma come semplice evocazione di un medium allegro e giocoso, raccoglitore di storie, di identità nascoste e sconosciute.
    A volte il bianco e le varie tonalità dell’azzurro si fondono ad un intenso blu cobalto, altre volte ad essi si sovrappone un acceso arancione e sempre tutto si mescola come flash di colore su fondali monocromatici a formare ombre e contorni, a volte fosforescenti, sinuosi come fantasmi soffusi di nebbia.
    Questa ricerca sul colore, attraverso la fotografia serigrafica su plexiglas, con le sue figure di derivazione umana o umanoide, sagome e profili ritagliati, disposti in sezioni spaziali come in una tridimensionalità prospettica che rimanda a soglie di altri mondi, porte devianti verso altre dimensioni, avvicina la sua opera alle coloratissime palme, agli struzzi, alle gru, giraffe, cactus e cammelli di Gino Marotta, anch’essi ritagliati nel plexiglas, dove le forme di entrambi si contrappongono e si completano a vicenda all’interno di uno zoo cosmico e psichedelico, umano e zoomorfo insieme.
    In Ceccato la prefigurazione del futuro, con le visioni e interpretazioni ad essa correlate, parte dalle esperienze, conoscenze e ricerche del passato, attraverso un uso dei mezzi e delle idee che lo accomunano alle incidenze artistiche contemporanee dell’ultimo quarantennio , in una ricerca singolare di identità e collocazione che lo vede ai primi posti tra gli artisti più originali e prolifici della nostra realtà culturale italiana.
    Gianfranco Evangelista

  • Una luce nel mio libro: Esposizione internazionale sul libro d’artista

    Una luce nel mio libro: Esposizione internazionale sul libro d’artista

    Vincenzo Ceccato- "Natura/Luce"-2012- tecnica mista neon e plexiglass- cm.45x35x18
    Vincenzo Ceccato- "Natura/Luce"-2012- tecnica mista neon e plexiglass- cm.45x35x18

    Galleria Vera Amsellem
    www.galerieveraamsellem.com
    48 Rue du Roi de Sicile
    75004 Paris

    Una luce nel mio libro
    A cura di Vittoria Biasi
    Esposizione internazionale sul libro d’artista
    Parigi 13 dicembre 2012- 15 gennaio 2013
    Opening 13 dicembre 2012 ore 18,30

    Partecipazioni artistiche:
    Sidival Fila, Silvia Stucky, Lea Contestabile, Adolfina De Stefani, Isabelle Fordin, Valentina Colella, Luigi Di Sarro, Alessandra Porfidia, Fiorella Rizzo, Federica Luzzi, Licia Galizia, Jacopo Benci, Emanuela Lena, Daniela Monaci, Vincenzo Ceccato, Sylvio Giardina e Stato di Famiglia, Luisa Mazza, Paola Romoli, Ishii Kakuko, Kim Suyabu, Naoya Takahara, Jose Cuneo, Xavier Devaud, Ariane Fruit, Hélène Loussier, Yves Langlois, Philippe Massis, Martine Salavize, Nelly Saulnier, Ji Sung, Michèle Tassi

  • Roma Punto Zero: Itinerari d’Arte contemporanea a Roma

    Roma Punto Zero: Itinerari d’Arte contemporanea a Roma

    Vincenzo Ceccato -"Transizione"-2012-tecnica mista su plexiglass e tela-cm. 50x50
    Vincenzo Ceccato -"Transizione"-2012-tecnica mista su plexiglass e tela-cm. 50×50

    Itinerari d’Arte contemporanea a Roma
    Inaugurazione: Sabato 8 Dicembre 2012 ore 18.30
    Da Sabato 8 Dicembre a Sabato 19 Gennaio 2013
    Apertura: da Martedi a Sabato dalle ore 16.30 alle ore 19.30
    Altri giorni per appuntamento, tel. 3394724485
    GALLERIA BACCINA TECHNE
    Via Baccina 16 – 00184 Roma
    Email: baccinatechne@gmail.com

    ROMA PUNTO ZERO
    Itinerari d’Arte contemporanea a Roma

    a cura di
    Gianfranco Evangelista e Franco Idone
    Testo in catalogo di Gianfranco Evangelista

    La Galleria Baccina Techne è lieta di invitarla alla rassegna di medie-piccole opere, titolata “Itinerari d’arte contemporanea a Roma”.

    I lavori esposti in quadreria comprendono gioielli da collezione della prima metà del ‘900 , affiancati da opere di maestri della generazione intermedia (anni ’70-’80), e da quelle di artisti di ultima generazione. Un denominatore comune, oltre che nella accurata ricerca della qualità artistica delle opere, lo si può rilevare appunto nella matrice geografica urbana, quella particolare atmosfera che accompagna sempre Roma, rendendola unica e naturalmente creativa e che a dispetto della scarsa attenzione delle sue istituzioni e di un pubblico distratto, non smette mai di stupire, dandole il ruolo che occupa nel panorama artistico internazionale.

    Opere di:
    Carla Accardi, Ennio Alfani, Enzo Barchi, Claudio Bianchi, Claudio Benedettis, Marcello Brizzi, Antonio Capaccio, Tommaso Cascella, Vincenzo Ceccato, Norberto Cenci, Bruno Ceccobelli, Teresa Coratella, Ettore Consolazione, Mark Kostabi, Iginio De Luca, Michele De Luca, Baldo Diodato, Stefano Di Stasio, Paolo Fiorentino, Giulia Frati, Paola Gandolfi, Lorenzo Guerrini, Federica Luzzi, Anton Pasterius, Renata Maccaro, Mauro Molinari, Elisa Montessori, Gianluca Murasecchi, Mario Nalli, Luigi Ontani, Giuliano Pastori, Achille Perilli, Pupillo, Sergio Salvatori, Antonio Sanfilippo, Giuseppe Tabacco, Naoya Takahara, Sergio Tuminello, Veronica Valeri, Giulio Bensasson

    Catalogo in Galleria
    Galleria Baccina Techne
    Via Baccina 16 – 00184 Roma – tel. 3394724485 –baccinatechne@gmail.com

  • VideoArt Contaminazioni – Quinta Rassegna

    VideoArt Contaminazioni – Quinta Rassegna

    VideoArt Contaminazioni, 5a RassegnaRO.MI. Arte contemporanea
    presenta
    VIDEOART-CONTAMINAZIONI
    QUINTA RASSEGNA
    Da venerdì, 10 febbraio 2012, ore 18, fino al 24 marzo
    Via Vetulonia, 55 Roma

    Questa quinta rassegna VIDEOART-CONTAMINAZIONI continua a caratterizzarsi per la proposta di video dai contenuti e stili più disparati, come specchio della nostra complessa realtà contemporanea.
    Dopo le avanguardie storiche, le esperienze del secondo dopoguerra, con le neo-avanguardie, dopo happening, performance, installazioni, land art, body art, arte povera, le installazioni audio visive di Nam June Paik e Wolf Wostell esponenti del gruppo Fluxus, stiamo oggi vivendo in pieno una nuova, profonda metamorfosi nel campo delle arti in genere e dei nuovi media in particolare.
    La classificazione in arte astratta o figurativa perde logicamente ogni significato e rimane una concezione obsoleta riferita al prodotto estetico. Le nuove tecnologie applicate all’espressione artistica hanno creato inedite sintesi espressive che vanno ben oltre vecchie ed inutili distinzioni. Siamo nel pieno sviluppo di un’arte multimediale dove la videoart sembra svolgere un ruolo di sintesi, collegandosi, facendo da collante e interagendo con i protagonisti delle più varie discipline.
    Quando si parla di Videoart-Contaminazioni si vuole evidenziare con chiarezza il rapporto con altre forme espressive, dove spesso la dinamica di interscambio diventa inestricabile. Il video può inglobare, sintetizzandoli e trasformandoli in un unico dispositivo sonoro-visuale, i “vecchi” linguaggi della pittura e scultura, del teatro e della danza, di installazioni e performance, ma anche nutrirsi di tutta l’esperienza del cinema e di un ibrido rapporto di interscambio con la tv e il suo schermo. A loro volta ormai i vecchi e nuovi media espressivi usano le proiezioni video integrandole nella loro area specifica, prestandosi ad una contaminazione sempre più profonda. L’installazione, il teatro, la danza, la musica, la poesia interagiscono sempre più con immagini video, si completano, traendone un notevole potenziamento.
    Con la scienza il rapporto è duplice: da un lato la videoart è figlia della più sofisticata ricerca scientifica applicata ed infatti non si può non sottolineare che il suo sviluppo è strettamente legato alle ricerche scientifiche, soprattutto alla fisica quantistica, che consentono di elaborare tecnologie sempre più avanzate creando una pressoché illimitata possibilità di sperimentazione. Mentre dall’altro lato  la videoart può elaborare immagini che, in parallelo con le scienze, investigano la possibilità di costruire nuove coraggiose realtà.
    L’arte e la scienza sono sicuramente i campi nei quali l’intelletto può operare ai più alti livelli per giungere alla conoscenza e proprio per questo motivo l’interazione tra di essi dovrà essere la regola per il futuro.

    a cura di RO.MI. Art
    in collaborazione con STUDIO.RA

    Artisti
    Leoni C., Caramadre Ronconi, La Commare, Godi, Gruppo Sinestetico, Losapio, Ceccato M., Lama, Di Vito, Ceccato V.

    Video
    Carlo Leoni – “Il tubo magico” (6’.50”)
    Federico Caramadre Ronconi – “De Porcellanae Fragilitate” (11’)
    Giacomo La Commare – “Tre minuti” (3’)
    Gianni Godi – “Compilation” (12’)
    Gruppo Sinestetico – “Homage to J. Beuys” (5’.30”)
    Raffaella Losapio – “Rainbow (Arcobaleno)” (3’.10”)
    Maurizio Ceccato – “Coff-Coff-Coffin” (0.46”) – “Watt loop” (3’.17”) – “Non capisco un’acca” (1’.18”)
    Pietro Lama – “Luci in scatola” (3’.53”)
    Roberto Di Vito – “Righe” (6’) – “Curve” (6’) – “Amore al verde” (3’)
    Vincenzo Ceccato – “Ora x-scacco matto” –trailer (7’) – “L’Ultima cena a 9 miliardi di anni luce” (3’.48”)
    Leoni-Ceccato – “La trama invisibile” (7’.30”)

    RO.MI. Arte contemporanea
    Via Vetulonia, 55 – Roma
    Dal 10/2 al 24/3/2012 – orario 16,30 – 20,30
    romi.art@fastwebnet.it + 39 348 8097446 www.romiart.net

  • AMACI settima giornata del contemporaneo: Vicenzo Ceccato, infernali eden in remote galassie

    AMACI settima giornata del contemporaneo: Vicenzo Ceccato, infernali eden in remote galassie

    AMACI
    settima giornata del contemporaneo
    Vincenzo Ceccato
    infernali eden in remote galassie

    Clicca sulle miniature per zoomare le immagini

    le ultime teorie  di fisica e cosmologia, sulla base della relativita’, della meccanica quantistica e supersimmetria avanzano sempre piu’ insistentemente l’ ipotesi dell’esistenza di molteplici dimensioni spaziali e di altri  universi (teoria dei molti mondi).

    sotto questa luce anche il mitico giardino ( eden ) a cui allude l’opera, puo’ quindi essere reinterpretato e attualizzato in modo radicalmente diverso attuando un’0perazione demistificante: non piu’ luogo mitico, fiabesco,  leggendario, ma luogo reale, reincarnato nella totalita’ del cosmo, la cui dimora e’ l’universale  spaziotempo in cui tutti noi siamo inseriti.

    assimilato percio’ all’universo intero o a piu’ universi, governati da leggi fisiche la cui conoscenza e’ in costante evoluzione . un eden quindi non piu’ irrealisticamente inteso come luogo mitologico pervaso di felicita’,  ma incarnato nelle vertiginose dimensioni cosmiche, nelle sue complesse leggi.

    una dimensione abissale, da cui il termine“infernale” (inferno come abisso, luogo inferiore, secondo varie culture) che ricorre nel titolo dell’opera. in questa prospettiva vengono  a cadere i vecchi dogmi religiosi, culturali, filosofici, tramandati da millenni.

    le sole risposte agli “infernali” meccanismi cosmici possono venire ormai solo dalla ricerca scientifica che viene cosi’ ad assumere su di se’ la “demoniaca” responsabilita’ insita nella biblica  “conoscenza del bene e del male”.

    da queste considerazioni trae spunto l’installazione che,  simbolicamente, cerca  di tradurre in immagini determinate sensazioni e concetti integrando  col linguaggio specifico dell’arte  le diverse ipotesi scientifiche.

    Dall’ 8 ottobre al 12 novembre 2011
    Orario: 16,30-20 tutti i giorni escluso festivi

    RO.MI.Arte contemporanea – Via Vetulonia, 55-00183-Roma
    Tel. +39338 8097446-06 5115425
    www.romiart.net – romi.art@fastwebnet.it

  • Partecipazione alla rassegna video ABSTRACTA all’ ISOLA DEL CINEMA con il Video LA TRAMA INVISIBILE

    2010 –  Partecipazione alla rassegna video ABSTRACTA all’ ISOLA DEL CINEMA con il
    Video LA TRAMA INVISIBILE

  • Simulacri&Trasparenze

    Simulacri&Trasparenze

    RO.MI.Arte contemporanea
    Presenta Simulacri&Trasparenze
    Dal 14 maggio al 18 giugno 2011
    Vernissage: Sabato 14 maggio 2011 ore 18.00
    Orario: 17 – 20 tutti I giorni escluso festivi

    Clicca sulle miniature per zoomare le immagini

    L’attuale produzione artistica si inserisce in un contesto molto variegato.
    Da tempo è in atto una profonda metamorfosi in campo estetico.
    L’arte è ormai condizionata, nel bene e nel male, dalla contaminazione di molteplici linguaggi che presuppongono anche l’uso delle tecniche più svariate.
    I nuovi media creano nuove sintesi espressive che vanno oltre obsolete distinzioni.
    Siamo nel pieno sviluppo del multimediale. Ciò può essere estremamente stimolante da un lato, consentendo nuove inedite sintesi creative. Dall’altro, muovendosi su un terreno ambiguo, ibrido, contraddittorio nei linguaggi, non c’è rischio di una perdita d’identità? Avendo forse smarrito il suo statuto originario, non si ha la sensazione di una progressiva riduzione del prodotto estetico a trasparente, vuota icona, a puro simulacro?
    Complice anche l’onnipotente logica del mercato, che riducendo tutto a merce, trasforma spesso l’arte in fenomeno di moda e, come tale, effimero.
    Tuttavia, nonostante le problematiche dovute alla complessità dell’attuale situazione, il moltiplicarsi di combinazioni e connessioni tra i vari linguaggi e tecniche, può comunque creare originali cortocircuiti e spregiudicate possibilità di sperimentazione.
    In questa prospettiva operano gli artisti presenti nella mostra.

    Artisti: Mimmo Di Laora, Gruppo Sinestetico, Andrea Leoni, Giacomo La Commare, Maurizio Ceccato, Raffella Losapio, Caterina Matricardi

    RO.MI.Arte contemporanea
    romi.art@fastwebnet.it – www.romiart.net
    tel. 06.5115425 -338 8097446

  • Giardino Siderale, di Vincenzo Ceccato

    RO.MI.Arte contemporanea
    Presenta GIARDINO SIDERALE di Vincenzo Ceccato
    Inaugurazione
    Sabato 9 aprile 2011 ore 19
    Via Vetulonia, 55 – Roma

    Clicca sulle miniature per zoomare le immagini

    A due anni dalla presentazione dell’installazione “L’Ultima cena a 9 miliardi di anni luce”, l’artista Vincenzo Ceccato propone nel vasto spazio della galleria RO.MI.,  un’altra grande opera multimediale dal titolo  “Giardino siderale”. In questo lavoro che si sviluppa in circa 40 mq., l’artista prosegue la sua esplorazione che mette in rapporto l’arte e la scienza, soprattutto riferite alle più recenti teorie nell’ambito di fisica e cosmologia.
    Il riferimento è ancora l’universo dove vengono idealmente proiettati i personaggi-manichini che abitano questo “giardino”.
    Tutto è artificiale, a cominciare dagli esseri post-umani, cloni, mutanti, fino alla vegetazione, alla luce al neon.
    Si allude, da un lato a lontane galassie in cui eventuali civiltà molto evolute, siano pervenute ad una mutazione totalmente artificiale, dall’altro, in prospettiva,  ad un destino ipertecnologico riservato agli abitanti del nostro pianeta. Si ipotizza  una realtà in cui l’elemento artificiale progressivamente contaminerà l’elemento biologico producendo una trasformazione verso ibridi androidi, specchio di un mondo avviato ad una sempre più inquietane contaminazione tra natura e artificio.
    All’uomo si prospetta una metamorfosi che lo porterà a diventare un ibrido essere biomeccanico pensante?  Una sorta di mutante asessuato, ambiguo,immortale forse, in una realtà in cui il progredire non avrà altro scopo se non il suo stesso processo?
    Una dimensione futura che, insieme all’incessante progredire della scienza e alle nuove e sconcertanti ipotesi di fisica e cosmologia,  verrà a ridefinire molte delle attuali concezioni del “reale”.

    RO.MI.Arte contemporanea
    romi.art@fastwebnet.it
    – www.romiart.net
    tel. 06.5115425 -338 8097446

  • Vincenzo Ceccato

    Biografia

    Vincenzo Ceccato è nato a Roma, dove ha frequentato l’Accademia di Belle Arti con Franco Gentilini. La sua ricerca più recente si collega, a livello di linguaggio, alla pittura digitale, alla installazione multimediale, alla videoart, cercando di fondere, nella tecnica e nei contenuti, arte e scienza.

    Hanno scritto

    Italo Evangelisti, Giuditta Villa, Hart John, Ada Lombardi, Gabriele Perretta, Mirella Chiesa, Barbara Martusciello, Daniela Vaccher, Nuccia Micalizzi, Ludovico Pratesi, Natalia Gozzano, Mike R. Watson.

    Principali esposizioni – Installazioni, performance, video, films

    2010

    • Film “0RA X – Scacco matto”. Cinema Detour, Roma
    • Inspiration, Galleria Monogramma, Roma

    2009

    • L’Ultima Cena a 9 miliardi di anni luce
      Installazione Multimediale, RO.MI.Arte contemporanea, Roma
      a cura di Barbara Martusciello

    2008

    • Fondazione Giuseppe Boldini – Installazioni
      a cura della Galleria Il Tempo Ritrovato
      Presentazione di Giorgio Boldini e Daniela Vaccher
    • Partecipazione alla LONDON BIENNALE 2008 – Pollination Italy
      Direttore: David Medalla
    • Videoart-Contaminazioni, RO.MI. Arte contemporanea, Roma

    2007

    • Cibo Croce e Delizia – Galleria Il Tempo Ritrovato, Roma
      a cura di Daniela Vaccher
    • Videofusion – Galleria Studio RA, Roma
      a cura di Gabriele Perretta

    2006

    • 3° International Film&Videofestival – Museo of New Art MONA, Detroit
    • Partecipazione alla LONDON BIENNALE 2006,  Londra
      Direttore: David Medalla
    • Dieci Artisti per Dieci Anni – Galleria Il Tempo Ritrovato, Roma
      a cura di Daniela Vaccher

    2004

    • Partecipazione alla LONDON BIENNALE 2004 – Eros Arrows
      a cura di David Medalla
    • Premio Mnemosine – Galleria Il Tempo Ritrovato, Roma

    2003

    • Frammenti del Giardino dei Veleni – Galleria Il Tempo Ritrovato, Roma
    • 2° Rassegna Internazionale Video  – Museo of New Art MONA, Detroit

    2002

    • Il Giardino dei Veleni
      Performance Multimediale – Teatro Sala 1, Roma
      testo di Gabriele Perretta

    2000

    • Non Luoghi – Galleria Il Monogramma, Roma
      a cura di Barbara Martusciello

    1998

    • I° Biennale Internazionale di Arte Contemporanea, Trevi Flash Art Museum
      a cura di Giancarlo Politi e Paolo Nardon
    • La Calabria per l’Arte Contemporanea – Museo Leonida Repaci, Palmi (R.Calabria)

    1997

    • I° Biennale d’Italia di Arte Contemporanea, Trevi Flash Art Museum
      a cura di Giancarlo Politi e Paolo Nardon

    1996

    • + Mela – Male – Riparte – Galleria Romberg, Roma
      a cura di Ada Lombardi
    • Rassegna Internazionale Arte Contemporanea-Palazzo delle Esposizioni, Roma
      a cura della Galleria Romberg
    • I° Premio Trevi Flash Art Museum
      a cura di Giancarlo Politi e Paolo Nardon

    1991

    • Immaginaria – Palazzo della Rinascente, Milano
    • L’Era del Presente – Officina di Gorgia,  Roma
      a cura di Mirella Chiesa

    1990

    • Città Segreta, Centro Arte Contemporanea Di Sarro, Roma
    • Le Grida del giorno dopo, Palazzo Paradiso sul Mare, Anzio

    1987

    • Artists Against Apartheid – Magazzini Generali, Roma
    • IV Rassegna Internazionale Arte Contemporanea, Nuova Galleria Internazionale, Roma

    1986

    • Genazzano ’86, Castello Colonna di Genazzano
    • XIV Mostra Internazionale, Università La Sapienza di Roma
    • Rassegna Nazionale Pubblicità – Palazzo delle Esposizioni, Roma